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1. In fase di progetto, prevedere il maggiore numero possibile
di riscaldatori a cartuccia, allo scopo di ottenere una distribuzione
del calore più uniforme e di ridurre la densità
di potenza di ciascuno riscaldatore.
2. La distanza tra i riscaldatori, è consigliabile
che rispetti i seguenti valori:
a. 1,5 volte il diametro della cartuccia.
b. 1,0 volte il diametro della cartuccia verso la parete esterna
della massa da riscaldare

3. La densità di potenza e la temperatura di lavoro,
sono i due fattori critici che maggiormente condizionano la
vita dell’elemento; per ottenere una maggiore conduzione
termica a beneficio del riscaldatore è necessario eseguire
i fori con tolleranze minime ( per cartucce HD si consiglia
in ISO H 7) e un buon grado di rifinitura. (foro privo di
solchi e rigature)
 
4. La dilatazione termica della massa da scaldare, non deve
alterare la precisione del foro, in quanto avrebbe degli effetti
negativi sul riscaldatore.
5. La cartuccia per tutta la lunghezza, deve essere inserita
all’interno del foro di alloggiamento.
6. Proteggere i cavi di alimentazione dalla penetrazione
di liquidi e gas, onde prevenire corti circuiti o deterioramento
del dielettrico nella zona di sigillatura della cartuccia.
7. Se si utilizzano grassi o spray per una maggiore facilità
di montaggio e smontaggio delle cartucce (non per correggere
fori poco precisi), prestare la massima attenzione a non attaccare
la zona di sigillatura. (uscita cavi)
8. Rispettare la massima temperatura di esercizio dell’isolamento
dei cavi di alimentazione.
9. Posare i cavi di alimentazione in modo da evitare punti
di tensione o sfregamento che potrebbero danneggiare in breve
tempo l’isolamento.
10. Rispettare la tensione di alimentazione.
11. Posizionare la termocoppia in posizione equidistante
dai riscaldatori in modo da impedire elevate inerzie termiche.
12. Per i riscaldatori con termocoppia incorporata, rispettare
la polarità.
13. Si consiglia di utilizzare sistemi di termoregolazione
di nuova generazione, i termoregolatori con funzionamento
ON-OFF non assicurano un controllo della temperatura equilibrato,
anzi in molti casi sono la causa di forti shock termici.
14. Nel caso di lunghi periodi di immagazzinamento, l’ossido
di magnesio essendo un materiale igroscopico assorbe umidità,
pertanto consigliamo di conservare i riscaldatori in luoghi
asciutti.
15. Per compensare le perdite di calore e ridurre i consumi,
isolare termicamente la massa da riscaldare. (particolare
attenzione nei punti di fissaggio)
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